In occasione del XXX anniversario della costituzione della CAT

Le riforme in corso diventino  un vero avanzamento del diritto di difesa dei contribuenti.
 Prova testimoniale ampia, limitazione effettiva alle presunzioni, rispetto dei principi del giusto processo nel solco della giurisprudenza di Strasburgo, sanzioni nell’alveo della proporzionalità effettiva


Confronto ampio, oggi a Bari, sulla piena attuazione delle riforme in materia di processo tributario e in materia fiscale. “Occasioni da non perdere per recuperare gli attuali gap che la difesa del contribuente soffre nel procedimento e nel processo tributario”, ha specificato il presidente dell’Unione Nazionale delle Camere tributarie, Gianni Di Matteo. “Abbiamo ascoltato parole importanti sui temi dell’abuso delle presunzioni, della necessità che anche la prova fiscale si formi finalmente nel processo, sulle decisioni della Corte europea dei diritti dell’Uomo che riportano il processo tributario nell’alveo dei principi del giusto processo.
Come avvocati tributaristi, impegnati lungo tutto l’arco procedurale della interlocuzione con l’amministrazione fiscale fino al processo di legittimità in Cassazione, riteniamo imprescindibile rafforzare- tra gli istituti deflattivi, l’autotutela da parte dell’amministrazione, non limitare la produzione documentale ulteriore. Crediamo che l’ammissione della prova testimoniale debba essere espansa fino all’inclusione di quella orale, vera rivoluzione del sistema. Comprendiamo la necessità di promuovere efficienza anche tramite l’utilizzo di canali digitali, ma riteniamo- e l’intervento di oggi della magistratura conferma il nostro convincimento- che l’udienza debba essere fisica con il collegio presente in aula. E riteniamo che i principi di sinteticità e chiarezza, preposti – si dice – alla maggiore efficacia della difesa, non si tramutino in realtà in ulteriori preclusioni alla difesa”.

Bene accolta la notizia che nel consiglio dei ministri di lunedì prossimo verranno approvati altri due decreti legislativi di attuazione della riforma fiscale: quello che mira a rafforzare la validità delle regole più garantistiche dello Statuto del contribuente; e quello sulla semplificazione degli adempimenti.

Il consiglio direttivo di Uncat era presente oggi a Bari in occasione del convegno “Il cittadino tra giusta imposizione ed effettività del diritto di difesa anche alla luce dei principi della riforma fiscale”, organizzato presso l’Università degli studi “Aldo Moro per iniziativa della Camera Tributaria locale,  che quest’anno festeggia il trentennale della sua fondazione.

“Le Camere territoriali hanno il compito importante di sviluppare maggiore consapevolezza sui diritti dei contribuenti in sede locale: le concrete esperienze sul territorio nella relazione sia con l’amministrazione fiscale sia con le corti di giustizia sono cartina di tornasole della efficace e reale attuazione dei principi normativi”, ha dichiarato Di Matteo complimentandosi con i vertici delle Camera tributarie locali, il presidente Luigi Carbone, la vicepresidente Giusi Ferrandina e la consigliera segretaria, Ida Pansini (Bari) e Raffaele Di Giovane  (Foggia), dove giovedì si era svolto l’interessante evento sulla tassazione della ricchezza prodotta nel metaverso e in blockchain.