Con delibera del 14 aprile scorso il Consiglio Nazionale forense ha confermato l’Unione nazionale delle Camere degli Avvocati tributaristi quale “associazione forense specialistica maggiormente rappresentativa”.
Sotto il profilo ordinamentale, questo significa che Uncat proseguirà nella attività di formazione specialistica degli avvocati per l’ottenimento del titolo di Avvocato Tributarista, in convenzione con le altre istituzioni menzionate dall’articolo 9 della legge n. 247/2012 (Ordinamento forense).
Siamo soddisfatti della delibera del CNF. Stiamo lavorando con impegno per rafforzare la riconoscibilità degli Avvocati tributaristi come professionisti altamente specializzati e come interlocutori competenti e affidabili in ogni sede istituzionale e tramite la Scuola di Alta formazione e specializzazione” dichiara il presidente Gianni Di Matteo. “Come unione di Camere locali, l’Uncat sta crescendo anno dopo anno: le Camere associate sono oggi 39″.
Questi anni sono stati caratterizzati da grandi cambiamenti normativi a cui Uncat ha cercato di dare un contributo fattivo partendo dalla diretta esperienza sul campo, maturata nella relazione sia con gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, sia nelle Corti di Giustizia tributaria e, con grande responsabilità, nelle aule della Cassazione.
l diritto tributario è espressione di un patto tra lo Stato e i suoi cittadini al cui rispetto sono tenuti tutti gli operatori, lavorando sulla propria competenza e sui principi di leale collaborazione. Il dibattito instauratosi dopo le sentenze della Corte europea dei diritti dell’Uomo, con richiami alla proporzionalità, la tutela del contribuente e le garanzie difensive anche in relazione all’adeguata motivazione degli atti, sono il segno della centralità di questo patto”, riflette Di Matteo.
Con la riforma della Giustizia tributaria e Fiscale, ancora in corso verso una compiuta realizzazione, è sempre più importante “istituire un confronto aperto e fruttuoso”, con il Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria, con il Mef, con l’AdE, “che hanno sempre dimostrato una disponibilità all’ascolto di noi operatori sul campo”.
Sul versante della professione, queste riforme aprono ad una evoluzione della figura dell’Avvocato tributarista, che accanto alle solidissime competenze processuali di merito e di legittimità, dovrà ora acquisire e certificare nuove competenze di supporto preventivo alle imprese.
E’ il caso della certificazione ai fini del Tax framework control, per l’assistenza nella gestione del rischio fiscale all’interno delle aziende, in funzione preventiva e di cooperative compliance.
Gli aggiornamenti saranno forniti nel corso del Convegno “Tax control framework. Adempimento collaborativo. Il nuovo ruolo dell’Avvocato certificatore”, che si terrà in Corte di Cassazione il 5 maggio, in collaborazione con Camera tributaria di Roma e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati