Il Presidente Gianni Di Matteo è intervenuto a Rimini all’evento “Corte Costituzionale 1956-2026. Settant’anni di tutela costituzionale del diritto tributario”, il 29 maggio scorso, tracciando un bilancio della strada che i diritti dei contribuenti hanno dovuto affrontare, e devono affrontare, per una piena affermazione nella logica della equità e proporzionalità e progressività.
“Il diritto tributario è un diritto che vive cambiamenti profondi, sia dal punto di vista sistematico che da quello ordinamentale”, ha specificato nel suo intervento. “Sotto il primo aspetto, basti pensare alla definizione della capacità contributiva, con i diversi criteri di determinazione della imposta; sotto il secondo profilo, i Testi Unici offriranno finalmente un quadro organico finora mancante Aspettiamo ora l’entrata in vigore, il primo gennaio 2027, del testo unico sul processo”.
Due aspetti ancora richiedono una piena evoluzione: la formazione della prove in contraddittorio, anche tramite la testimonianza orale, per superare le “grandi presunzioni” di cui gode l’Amministrazione finanziaria; e la più equa determinazione delle sanzioni.
Il Presidente ha apprezzato le parole del giudice costituzionale Luca Antonini che nella sua lectio magistralis ha segnato una rotta necessaria per traghettare il diritto tributario da una logica “fortemente autoritaria” ad una logica di “doverosa ed equa partecipazione solidale” alla vita di comunità.
Antonini, tra le altre, è stato il relatore della sentenza della Consulta in tema di efficacia del giudicato penale assolutorio nel processo tributario.
Nel pomeriggio, alla tavola rotonda “Intelligenza artificiale e giustizia: a che punto siamo?” sono intervenuti il consigliere segretario, Silvia Siccardi, e il consigliere nazionale Michele Tiengo, con una riflessione sugli spazi di frizione tra automazione delle procedure amministrative e delle attività processuali e tutela effettiva dei diritti dei contribuenti.
