Nella relazione di apertura il Presidente chiede al legislatore di non arretrare sulla riforma fiscale. Indica le sentenze CEDU come riferimento per Fisco, giudici e legislatore e chiede un controllo umano reale sull’uso dell’intelligenza artificiale.
Si è aperto oggi a Cagliari il IX Congresso nazionale dell’Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi, dal titolo “Legalità e diritti nel sistema fiscale in evoluzione. Il ruolo degli Avvocati tributaristi”. I lavori sono iniziati con la relazione del Presidente Gianni Di Matteo.
Il Congresso arriva in un passaggio decisivo. La fase normativa della riforma fiscale si è chiusa: legge delega n. 111/2023, 21 decreti attuativi, 8 testi unici e la riforma della Giustizia tributaria. Ora bisogna rendere effettive le tutele del contribuente.
Il messaggio al legislatore
Al legislatore, Uncat chiede che i correttivi non rappresentino un passo indietro rispetto alle scelte coraggiose attuate nella prima fase della Riforma fiscale», ha dichiarato Di Matteo. Il rischio è già concreto: i decreti attuativi dello Statuto del contribuente hanno escluso alcune categorie di atti dal contraddittorio preventivo.

Ispezioni fiscali e sentenze di Strasburgo
Uncat chiede che le recenti sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo diventino il criterio per interpretare e applicare le norme tributarie. Le pronunce sono Italgomme, Agrisud e Ferrieri e Bonassisa. Riguardano accessi a sorpresa, controlli “a strascico” e indagini bancarie svolte senza motivazione puntuale né controllo del giudice. Il d.l. 84/2025 ha modificato l’art. 12 dello Statuto, ma per Uncat l’intervento non è ancora sufficiente. «Queste sentenze riconoscono uno squilibrio tra poteri dell’amministrazione e diritto di difesa che Uncat ha sempre denunciato», ha detto Di Matteo.
Contraddittorio, presunzioni, riscossione e processo
La relazione ha toccato altri punti:
- Il contraddittorio va rafforzato anche nella prassi dell’Agenzia delle Entrate.
- Il decreto omnibus 218/2026 sulle presunzioni di distribuzione degli utili nelle società a ristretta base è apprezzato, ma il tema delle presunzioni resta aperto.
- Con la riscossione servono tempi certi e un dialogo strutturale.
- Le nuove garanzie processuali sono ancora poco applicate. La prova testimoniale scritta è richiesta in circa l’1% dei giudizi, e alle richieste in crescita non corrispondono più ammissioni.
Giustizia tributaria
La riforma è un passo avanti, ma «chi giudica deve essere, e apparire, pienamente indipendente». Uncat propone:
- un’incompatibilità quinquennale per i magistrati che provengono dagli enti impositori;
- un Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria autonomo dal MEF;
- un regime disciplinare uniforme tra togati e onorari;
- il coinvolgimento dell’avvocatura nelle valutazioni di professionalità.
Intelligenza artificiale
L’IA è sempre più usata nell’accertamento e nella giurisdizione. Per Di Matteo il rischio di una mancata verifica umana «non è più astratto, ma concreto». Uncat chiede:
- una base normativa puntuale;
- l’intervento umano garantito in ogni decisione;
- il diritto del contribuente di contestare l’analisi di rischio;
- limiti temporali alla conservazione dei dati.
«Non siamo qui per opporci alla tecnologia. L’IA non deve essere una scorciatoia: il pericolo reale è l’erosione della fiducia nella giurisdizione». Uncat partecipa con 30 associati alla sperimentazione di SententIA, avviata dalla Direzione Giustizia tributaria del MEF.
La professione
Di Matteo ha chiuso la relazione sulla figura dell’avvocato tributarista. Oggi è chiamato ad accompagnare imprese e cittadini in ogni fase del rapporto con il Fisco, dal Tax control framework all’adempimento collaborativo fino al patrocinio in Cassazione. Ha richiamato anche l’importanza delle aggregazioni professionali.
In apertura dei lavori è intervenuto Giuseppe Lai, presidente della Camera di Cagliari, che quest’anno compie vent’anni. Lai ha presentato le venti relazioni delle Camere territoriali.

📄IL TESTO INTEGRALE DELLA RELAZIONE CONGRESSUALE- Presidente DI MATTEO
CONSULTA LE RELAZIONI DELLE CAMERE TRIBUTARIE LOCALI
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