Riforma della giustizia tributaria e riforma fiscale, le sfide di autunno degli Avvocati Tributaristi
Convegno ad Avellino e prima seduta itinerante del consiglio direttivo di Uncat
Dare corso ai concorsi per l’assunzione di magistrati tributari professionali, disciplinare l’intelligenza artificiale nel rispetto dei diritti dei contribuenti e attuare la riforma fiscale rafforzando il diritto di difesa davanti al Fisco.
Gli avvocati tributaristi dell’Unione Nazionale delle Camere degli avvocati tributaristi (Uncat) si riuniscono il 15 settembre ad Avellino in occasione di due importanti iniziative: il convegno organizzato in collaborazione con la Camera tributaria locale, i Consigli dell’Ordine di avvocati e di commercialisti, la fondazione Commercialisti, e Camera di Commercio e Confindustria, intitolato “La Giustizia tributaria ad un anno dalla riforma. Riflessioni critiche e esperienza a confronto”; e la prima seduta itinerante del rinnovato consiglio direttivo dell’Unione, presieduta da Gianni Di Matteo.
Il settore fiscale e tributario è stato investito da riforme importanti: la legge n. 130/2022, che ha modificato l’assetto della giurisdizione tributaria stabilendo il passaggio della competenza a giudicare delle cause contro il fisco da commissioni formate da giudici onorari a corti di giustizia affidate ad una magistratura assunta per concorso e a tempo pieno. E la recentissima legge delega di riforma fiscale n. 111/2021, destinata a rappresentare – nel giudizio di Uncat – se coerentemente attuata, una svolta epocale nei rapporti tra contribuenti e amministrazione fiscale sotto il profilo di una maggiore equità contributiva, di una maggiore collaborazione al fine di compliance e di lotta all’evasione.
“Uncat ha lavorato duramente in questi anni per fare da pungolo al Governo e al Legislatore per ottenere una magistratura indipendente e professionale. Oggi inoltre molti componenti del consiglio direttivo stanno partecipando ai tavoli presso il Ministero dell’Economia per la redazione dei decreti delegati attuativi della riforma fiscale”, dichiara il presidente Uncat Gianni Di Matteo. “I nostri obiettivi sono quelli di presidiare, da una parte, i principi del giusto processo nella giurisdizione tributaria, che significa garantire terzietà ai giudici, parità delle parti nel processo; dall’altra, di improntare il rapporto tra contribuenti e amministrazione finanziaria secondo canoni meno sbilanciati e vessatori sin dalle prime fasi di contestazione di debito fiscale, più di confronto e di compliance attiva per evitare che i cittadini si sentano inutilmente oppressi dagli adempimenti fiscali, che naturalmente non si discutono. La lotta all’evasione fiscale deve essere ferma ed efficace”.
Per quanto riguarda la riforma della giustizia tributaria, il Mef ha bandito il primo concorso per l’assunzione dei primi giudici professionali e lavora alla piattaforma del processo tributario telematico. Di questo si parlerà nel corso del convegno, che sarà moderato da Anita Russo, consigliera nazionale Uncat, e da Achille Benigni, presidente della Camera avvocati tributaristi (Cat) di Avellino.
A seguire, si svolgerà la seduta del consiglio direttivo Uncat, la prima nel programma di sedute itineranti presso le Camere tributarie locali. Una iniziativa ripresa dopo gli anni del Covid, per rinsaldare la connessione tra Uncat e Camere locali e per conoscere le diverse prassi locali sia amministrative che giurisdizionali, in modo eventualmente di essere di supporto nel segnalarle, in vista di una maggiore omogeneità e quindi certezza del diritto.