ORA CONSOLIDARE LE RIFORME CON IL CONTRIBUTO DELL’AVVOCATURA SPECIALISTICA

Nella seconda giornata di lavori al IX Congresso nazionale di Cagliari si sono susseguiti gli interventi dei vertici del Governo, della giustizia tributaria, della Corte di Cassazione, dell’amministrazione finanziaria e dell’avvocatura. Al centro del dibattito la certezza del diritto, la qualità della giurisdizione, il dialogo tra Fisco e contribuenti e l’impiego dell’intelligenza artificiale. Riconosciuto il contributo dell’avvocatura tributaria specialistica alla formazione e all’evoluzione del sistema.

«Gli interventi delle massime autorità istituzionali al Congresso nazionale UNCAT testimoniano una significativa attenzione verso la giustizia tributaria e il ruolo dell’avvocatura specialistica rappresentata da Uncat. È un riconoscimento importante, che accogliamo soprattutto come un impegno comune a rendere il sistema fiscale più certo, efficiente e rispettoso delle garanzie dei contribuenti», dichiara il presidente Gianni DI MATTEO. “Il filo conduttore emerso dal Congresso è chiaro: la riforma fiscale non può esaurirsi nella riscrittura delle norme, ma deve tradursi in certezza del diritto, qualità dell’azione amministrativa, effettività della tutela giurisdizionale e fiducia reciproca. Il dialogo tra istituzioni, magistratura, amministrazione finanziaria e avvocatura tributaria non è un esercizio formale, ma una condizione essenziale per raggiungere questi obiettivi. UNCAT continuerà a offrire il proprio contributo tecnico e propositivo, nell’interesse dei contribuenti e del buon funzionamento della giustizia», commenta il presidente Di Matteo. «Gli interventi delle massime autorità istituzionali al Congresso nazionale UNCAT testimoniano una significativa attenzione verso la giustizia tributaria e il ruolo dell’avvocatura specialistica rappresentata in UNCAT. È un riconoscimento importante, che accogliamo soprattutto come un impegno comune a rendere il sistema fiscale più certo, efficiente e rispettoso delle garanzie dei contribuenti».

Un impegno che chiama in causa tutte le componenti del sistema tributario e nel quale la competenza specialistica dell’avvocatura rappresenta una risorsa per migliorare la qualità del confronto, prevenire il contenzioso e rendere effettiva la tutela dei diritti.

GRECO: L’avvocatura tributaria fondamentale per lo Stato di Diritto

Nel suo saluto al Congresso, il presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco, ha sottolineato il ruolo fondamentale della giurisdizione tributaria e degli avvocati tributaristi nella tutela dello Stato di diritto, richiamando il principio costituzionale del diritto di difesa sancito dall’articolo 24 della Costituzione.
Un riconoscimento particolare è stato rivolto a UNCAT per il ruolo assunto nel panorama forense nazionale e per l’elevato livello di specializzazione dei suoi professionisti. In una materia caratterizzata da una continua evoluzione normativa e giurisprudenziale, competenza e aggiornamento rappresentano condizioni essenziali per assicurare l’effettività della tutela dei diritti. Greco ha inoltre richiamato l’attenzione sui rischi di un utilizzo improprio dell’intelligenza artificiale nell’attività giudiziaria, ribadendo la necessità che la decisione rimanga espressione dell’autonoma valutazione del magistrato.

Il Vice Ministro Leo: «Cresce il ruolo degli avvocati tributaristi nei nuovi strumenti di collaborazione fiscale»

Il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, ha tracciato un quadro dell’evoluzione del sistema tributario, ricordando l’ampiezza degli interventi normativi realizzati e il lavoro di riordino attraverso gli otto testi unici. Accanto alla semplificazione e alla razionalizzazione delle norme, Leo ha indicato tra le priorità l’efficienza della giustizia tributaria, la velocizzazione dei procedimenti e l’informatizzazione del processo. Il viceministro ha evidenziato la diminuzione dei ricorsi di primo grado, pari al 17% rispetto al 2025, interpretandola come un segnale positivo dell’evoluzione del rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuenti. In questo scenario, ha sottolineato il ruolo crescente degli avvocati tributaristi, anche in ambiti innovativi come la cooperative compliance e la certificazione dei sistemi di controllo del rischio fiscale (Tax Control Framework), che richiedono competenze giuridiche e tecniche altamente specializzate.

Sirianni: ricorsi in calo, nuove assunzioni e digitalizzazione della giustizia tributaria

Il direttore della Giustizia tributaria, Fiorenzo Sirianni, ha illustrato lo stato di avanzamento della riforma della magistratura tributaria e i dati relativi all’andamento del contenzioso.

La riduzione dei ricorsi si conferma anche nelle rilevazioni più recenti: al 30 settembre 2026, il calo complessivo nei due gradi di giudizio è stato indicato nel 9%, con una diminuzione del 12,4% in primo grado. Una tendenza che, secondo Sirianni, invita anche a riflettere sull’organizzazione territoriale degli uffici giudiziari. Sul versante del reclutamento, sono state richiamate le circa 13 mila candidature per il secondo concorso della magistratura tributaria e le prossime tappe della procedura, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente gli organici.

Ampio spazio è stato dedicato all’innovazione tecnologica: dai servizi di comunicazione attraverso l’app IO alla banca dati delle sentenze anonimizzate, fino al progetto SententIA, orientato a sviluppare strumenti di ricerca giurisprudenziale anche attraverso modalità conversazionali basate sull’intelligenza artificiale. Sirianni ha espresso fiducia nelle potenzialità di queste tecnologie, purché accompagnate dalla conoscenza dei loro limiti e da rigorosi sistemi di verifica dei risultati. Netta, tuttavia, la distinzione tra strumenti di supporto e funzione decisoria: la redazione delle sentenze non può essere affidata all’intelligenza artificiale.

Perrino (Cassazione): «Magistratura e avvocatura devono lavorare insieme per una giustizia tributaria conforme agli standard CEDU»

La presidente della Sezione tributaria della Corte di Cassazione, Angelina Maria Perrino, ha posto l’accento sul lavoro di riduzione dell’arretrato e sull’impegno della Corte a garantire pronunce di elevato valore nomofilattico. L’obiettivo non è soltanto diminuire il numero dei procedimenti pendenti, ma assicurare orientamenti giurisprudenziali capaci di offrire certezza interpretativa e stabilità al sistema.

Perrino ha richiamato l’attenzione anche sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, con particolare riferimento alla durata dei procedimenti e alle garanzie applicabili in materia di sanzioni tributarie. Da qui l’invito a una responsabilità condivisa tra magistratura e avvocatura specialistica. La qualità della giustizia tributaria dipende anche dalla capacità dei difensori di selezionare le questioni effettivamente meritevoli di impugnazione e di individuare con precisione i profili di legittimità da sottoporre al giudice.

Un contributo qualificato dell’avvocatura, ha evidenziato, è indispensabile per costruire una giustizia tributaria all’altezza degli standard europei e prevenire nuove criticità sul piano della tutela dei diritti.

 Lussana (CPGT): formazione dei magistrati, uniformità delle decisioni e responsabilità umana nell’uso dell’AI

La presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, Carolina Lussana, ha ribadito la centralità della specializzazione e della formazione dei nuovi magistrati tributari, richiamando il percorso formativo dei magistrati tirocinanti e il confronto con le giurisdizioni superiori.

Tra gli obiettivi prioritari figurano il miglioramento della qualità delle pronunce, una maggiore uniformità degli orientamenti sul territorio nazionale e la valorizzazione del massimario come strumento di conoscenza e verifica della giurisprudenza.
Lussana ha inoltre sottolineato il dialogo costante con UNCAT, nel comune interesse a migliorare il funzionamento della giustizia tributaria.
Sull’intelligenza artificiale ha richiamato le linee guida adottate dal Consiglio di Presidenza, ribadendo che il giudice deve rimanere l’unico responsabile della decisione. L’eventuale impiego di strumenti tecnologici richiede particolare attenzione anche alla riservatezza degli atti processuali e alla qualità delle pronunce. “L’Avvocatira ci avrà al suo fianco per sostenere con fermezza che il magistrati deve essere l’uncio responsabile della decisione”

Carbone (Agenzia delle Entrate): «Un rapporto più diretto, leale e trasparente con contribuenti e professionisti»

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha evidenziato l’importanza di dare attuazione stabile e coerente alle riforme, affinché il riordino normativo possa tradursi in maggiore certezza per contribuenti e amministrazione finanziaria. Al centro del suo intervento la necessità di rifondare il rapporto con il Fisco su collaborazione, fiducia reciproca e trasparenza, valorizzando il contributo dei professionisti nella conoscenza concreta delle norme, delle loro modalità applicative e delle criticità operative.

Carbone ha illustrato il potenziamento dell’assistenza in presenza, con circa 160 uffici già coinvolti nei nuovi servizi di supporto, e la volontà di rafforzare il confronto diretto tra funzionari e professionisti, senza rinunciare agli strumenti di interlocuzione da remoto.
Il dialogo con le rappresentanze professionali, ha sottolineato, deve diventare una componente strutturale del lavoro dell’amministrazione, soprattutto nella prospettiva di prevenire le controversie e rendere più efficace l’assistenza a cittadini e imprese.

Specializzazione, formazione e tutela dei diritti: gli altri contributi al dibattito

La qualità della formazione e la crescente complessità della materia tributaria sono state al centro anche dell’intervento di Massimo Ferrante, che ha richiamato la necessità di investire nelle competenze dell’avvocatura, anche per affrontare consapevolmente le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale.
Nel corso dell’intervento sono stati ricordati i risultati del percorso formativo specialistico, giunto all’ottavo corso biennale, con circa 200 iscritti e 26 sedi territoriali, nonché la partecipazione di un centinaio di dipendenti dell’amministrazione finanziaria. Un’esperienza che conferma il valore della formazione condivisa tra professionisti e funzionari, anche per favorire una comune cultura del contraddittorio.

Negli ulteriori contributi al dibattito del presidente  della Cat di Cagliari Giuseppe Lai e  dalla consiglioera nazionale Sara Garau, è emersa l’esigenza di ricondurre i nuovi istituti tributari a un quadro sistematico coerente, attraverso l’approfondimento scientifico, e di rafforzare l’assistenza giuridica alle imprese in un contesto normativo in continua trasformazione.

LEGGI LA CRONACA DELLA PRIMA GIORNATA DI LAVORI DEL IX CONGRESSO NAZIONALE